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Firenze in bici dall'area camper firenze

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Visitare Firenze in bici: itinerari e piste ciclabili

Oggi proponiamo una serie di itinerari in bici a Firenze a tutti gli appassionati delle due ruote. Questo post è dedicato a chi ama scoprire le città in bicicletta quando va in vacanza, un po’ per passione, un po’ per velocizzare i tempi e un po’ per risparmiare energie 😉
Sebbene ci sembra opportuno farvi sapere che l’ideale è visitare il centro storico a piedi (visto il traffico costante di pedoni), ciò non toglie che possiate approfittare delle piste ciclabili della città e dell’esplorazione di percorsi che non fanno parte del classico itinerario turistico del centro storico.
La prima proposta riguarda l’itinerario sui Lungarni, dove la zona ciclabile va da Ponte Vecchio a Ponte alla Vittoria (salvo brevi interruzioni) oppure, sulla sponda opposta del fiume, tra Ponte alle Grazie ed il Parco dell’Anconella.
Altro itinerario interessante è quello che va dal parco delle Cascine (percorribile totalmente in bicicletta), costeggiando poi l’Arno fino al parco Renai di Signa, una zona naturalistica e di relax con piscine, bar e giochi per bambini.
Chi è allenato per una breve salita di circa 2 chilometri potrà pensare di raggiungere Piazzale Michelangelo in bicicletta e godersi il panorama della città.
Gli atleti infine potranno godersi la salita di Fiesole. L’itinerario è il seguente: si parte dal centro, si raggiunge la zona delle Cure, poi via San Domenico e dopo 5 chilometri in salita si arriva a Fiesole. Si potrà poi tornare verso il centro scendendo da Pian di Mugnone, attraversando la frazione di Ponte alla Badia e via Salviati.
Ci sono oltre 90 km di piste ciclabili a Firenze, ed altri 20 km dovrebbero essere aggiunti entro il 2020, ma la maggior parte sono ubicati fuori dal centro, lungo l'Arno (lontano da Ponte Vecchio): se sei un ciclista abituale anche quando non sei in vacanza, sai già che per muoversi in bici ci vuole un pò di buon senso ed una conoscenza, almeno generale, delle regole e del codice della strada per non farsi male!
In particolare, è importante sapere che il comune di Firenze ha deciso che i ciclisti non possono più transitare nelle strade a senso unico nel senso opposto di marcia, anche se è un'abitudine praticata in molti altri paesi europei. Le amministrazioni precedenti hanno provato più volte ad elaborare un sistema che identificasse quelle strade larghe abbastanza da essere sicure per i ciclisti, anche se percorse nel senso opposto di marcia, ma di recente è stato deciso che questa abitudine debba essere vietata al 100%. Per cui fai attenzione a dove ti trovi, specialmente in centro, e segui il flusso del traffico. Se vieni sorpreso ad andare nella direzione sbagliata, le multe per questa infrazione si aggirano intorno a 41 euro. I residenti non sono proprio contenti di questa nuova legge, perchè evitare le strade a senso unico spesso significa dover allungare di parecchio il tragitto. Ma c'è una soluzione: scendere dalla bici e portarla a mano, camminando, nel senso opposto di marcia, in modo da poter arrivare più velocemente dove devi andare.
Il comune di Firenze ha in programma di aggiungere altre 1000 rastrelliere per biciclette entro il 2020, dato che, per il momento, spesso non si trovano posti liberi per parcheggiarle; un'altra raccomandazione: non lasciarle mai sul marciaiede dove bloccano o intralciano i pedoni, ma cerca una rastrelliera nelle vicinanze ed infine, scendi dalla bici quando devi attraversare sulle strisce pedonali, non farlo mai pedalando!

ITINERARI IN BICI:
IL DUOMO
Il nostro itinerario attraverso le cose da vedere a Firenze  parte da piazza Duomo, dove rimarrete stupefatti dalla strepitosa Cattedrale di Santa Maria del Fiore e la sua immensa Cupola del Brunelleschi, il Battistero di San Giovanni e l’elegantissimo Campanile di Giotto, che si trovano rispettivamente davanti e a fianco del duomo. Se Se volete visitare il complesso all’interno , per risparmiare tempo prezioso vi consigliamo di acquistare i biglietti on line, accederete direttamente senza fare la coda.


PIAZZA DELLA SIGNORIA
Da piazza Duomo proseguite per via dei Calzaiuoli, la principale strada dello shopping fiorentino e raggiungete Piazza della Signoria, piazza centrale della città e cuore della vita sociale. Il luogo è un bellissimo museo a cielo aperto. Lasciatevi incantare la fontana del Nettuno dell’Ammanniti (i fiorentini la chiamano il Biancone), il Perseo con la testa di Medusa del Cellini, la copia del David di Michelangelo e molti altri capolavori. Sulla piazza si affaccia lo splendido Palazzo Vecchio, sede del Parlamento italiano negli anni in cui la città è stata capitale di Italia e ora sede centrale e museo del Comune di Firenze.

UFFIZI
Attaccata a piazza della Signoria si trova la  Galleria degli Uffizi, primo museo d’Europa oggi uno dei più importanti musei italiani. Sicuramente, se siete indecisi su cosa vedere a Firenze, visitare la galleria rappresenta un’ottima scelta. Vi consigliamo di acquistare i biglietti on line per saltare la cosa e risparmiare tempo.

Se vi è venuta fame, prendete  Via dell’Anguillara. Al civico 48R troverete il Bufalo trippone, un locale è piccolo piccolo ma molto accogliente, caratteristico e pulito dove gustare una schiacciata fiorentina da urlo. Potrete farcirla come vorrete: affettati (non perdetevi il prosciutto crudo, il capocollo e il salame di cinghiale), pecorino, pomodori secchi e salsine varie. I prodotti sono tutti del territorio.

BASILICA DI SANTA CROCE
Arrivate poi fino in piazza Santa Croce, dominata dalla Basilica di Santa Croce, uno dei complessi architettonico-religiosi più importanti della storia dell’arte. Procuratevi il biglietto on line per avere l’accesso prioritario senza coda.

Se volete fare una pausa caffè, vi consigliamo di andare dalla gelateria artigianale Ice & Bakery che si trova in Via Magliabechi 17R (Piazza Santa Croce). Potrete bere il vostro caffè seduti gratuitamente al tavolino.

PONTE VECCHIO
Per evitare il traffico e la fiumana di gente che si dirige verso Ponte Vecchio vi consigliamo di attraversare l’Arno attraverso il Ponte delle grazie e avere così una diverso panorama di Firenze dall’altra sponda.

Ammirate Ponte Vecchio dal Lungarno. Non attraversatelo in bici, c’è troppa folla e sarebbe impossibile passare.
In via De Bardi 45, all’angolo con Ponte Vecchio trovate un piccolo Conad. Se avete bisogno di comprarvi dell’acqua o qualcosa da mangiare a prezzi ragionevoli potete approfittarne.

PALAZZO PITTI
Prendete poi via de Guicciardini e arrivate a Palazzo Pitti una delle attrazioni principali di Firenze, fino ad oggi uno dei palazzi del potere in città e che è stato costantemente arricchito da chi vi ha abitato. Optate per prenotare i  biglietti on line se volete avere l’accesso prioritario e saltare la coda.
Entrate nei Giardini di Boboli se volete avere una vista di Firenze dall’alto. I giardini sono sempre molto affollati.

Per godere di una vista strepitosa sulla città potete anche salire a Piazzale Michelangelo. Sostate un po’ per scattare qualche bella foto e poi scendete di nuovo verso l’Arno attraversando le viuzze della zona e arrivate a Lungarno Guicciardini. Attraversate il ponte alla Carraia. Poi recatevi in piazza della Vigna Nuova e percorrete tutte le vie dello shopping fino in piazza della Repubblica.



                                       LA PISTA CICLABILE SULL'ARNO:

Il fiume Arno è tra i primi fiumi Italiani in ordine di lunghezza, in quanto si estende per 241 chilometri dalla sorgente sul versante meridionale del Monte Falterona, nell'Appennino tosco-romagnolo, fino alla foce nel mar Ligure.
Per quanto riguarda la città di Firenze, la pista ciclabile è presente nella zona comunale quasi lungo tutto il percorso del fiume, alternandosi tra la riva sinistra e quella destra dell'Arno. La prima parte del percorso ciclabile inizia sulla riva destra all'altezza della chiesa di Sant'Andrea da Rovezzano e del ponte ferroviario, è in terra battuta e si snoda fino al Teatro Obihall, da qui poi prosegue in asfalto rosso fino ad arrivare ad un isolato dalla Biblioteca Nazionale. Sempre in località Nave a Rovezzano, da via di Villamagna, stavolta sulla riva sinistra dell'Arno, parte una ciclabile asfaltata che termina all'altezza del ponte alle Grazie; questo lato della pista ciclabile si snoda attraverso il parco dell'Albereta, regalando una biciclettata immersa nel verde cittadino.
Il lungarno del centro fiorentino è in linea di massima coperto da piste ciclabili, se non per pochi tratti dove, con qualche accorgimento, si può comunque trovare una strategia per proseguire il percorso. Il pezzo che va dal ponte alle Grazie, passando da Ponte Vecchio, fino al ponte Santa Trinita non è percorso da nessuna pista ciclabile ed inoltre la strada è percorsa da molti turisti, da autovetture e i marciapiedi sono relativamente stretti e sconnessi. La tattica da seguire in questo caso è, data la brevità di questa parte non coperta da ciclabile (700 metri), quella di scegliere il lato sinistro dell'Arno che nonostante abbia una panoramica sui ponti più sacrificata, permette sicuramente un'opzione meno trafficata dove, con qualche accorgimento, è possibile percorrere le strade usualmente percorse dai mezzi. Arrivati all'altezza di ponte Santa Trinita, si procederà ad attraversare lo stesso sulla riva destra, per proseguire con la ciclabile asfaltata, che terminerà agevolmente in Piazzale Vittorio Veneto.
A questo punto la ciclabile inizia un percorso lungo più di undici chilometri che attraversa i quattro in estensione dello stupendo parco delle Cascine, per poi incontrare il punto di immissione in Arno del torrente Mugnone, all'altezza del ponte all'Indiano. Dopo essere passato sotto il ponte autostradale, il percorso ciclabile si snoda fuori dalla zona comunale fiorentina e si conclude all'interno del parco naturale dei Renai, un'oasi che presenta al suo interno un lago naturale e una zona di balneazione, situata nel comune di Signa.
Sulla sponda opposta, invece, è stato aperto un nuovo tratto fra il ponte all'Indiano e la confluenza con il fiume Greve: questo consente un transito sicuro per chi si muove in bici in direzione centro dalle zone Isolotto, via dell'Argingrosso, via Canova e di S. Bartolo a Cintoia.


                                  IL PARCO DELLE CASCINE IN BICI:

Il Parco delle Cascine rappresenta il parco urbano più esteso d'Europa ed è anche il più grande parco pubblico della città (circa 160 ettari).
La sua area verde costeggia l'Arno a partire dal ponte della Vittoria fino al ponte all'Indiano per una lunghezza totale di circa 3,5 kilometri.
Il parco stesso può essere definito come un'isola verde nel mezzo della città, in quanto è circondato dal fiume Arno, dal torrente Mugnone e da un canale artificiale che in passato veniva usato per attivare vari mulini e per deviare le acque dell'Arno in piena, il Fosso Macinante.
Inizialmente le Cascine identificavano una zona assai più ampia di quella attuale, e comprendeva insieme le Cascine di Petriolo, di Brozzi e di San Donnino. Acquistata nel 1531 come un'area riservata alla caccia da parte della famiglia dei Medici, divenne presto una bandita medicea, preclusa al pubblico godimento, dove era proibito cacciare, raccogliere legna e pescare nei corsi d'acqua che delimitavano la tenuta. Solo con il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena, le Cascine diventarono parte di un progetto volto alla valorizzazione delle caratteristiche dell'azienda agricola e alla bonifica del degrado ambientale che era stato raggiunto.
Il progetto di realizzare una tenuta agricola funzionale, che allo stesso tempo risaltasse vari criteri di magnificenza architettonica, fu affidato a Giuseppe Manetti, architetto formato a spese dello stesso granduca tramite un'alta formazione a Roma. Nonostante le divergenze tra i due sul registro che le opere architettoniche avrebbero dovuto mantenere, si giunse finalmente all'inaugurazione nel luglio del 1791, dove con tre giorni di festività il parco venne aperto definitivamente al pubblico.
Il parco delle Cascine contiene circa 20.000 alberi appartenenti a 60 specie diverse, oltrechè numerose specie di volatili, includendo quindi una fauna molto variegata. L'edificio principale è costituito dalla Palazzina reale o Villa Granducale, una struttura neoclassica progettata sempre dal Manetti nel 1765; costruita nel cuore del parco, era anche l'edificio centrale della fattoria delle Cascine. Oggi ospita la sede della Facoltà di Agraria.
All'imbocco del parco si trova il monumento a cavallo di Vittorio Emanuele II, originariamente progettato da Emilio Zocchi nel 1890 per essere situato in piazza della Repubblica, fu rimosso e collocato nell’attuale sistemazione nel 1932. Spostandosi verso il centro si trovano le Pavoniere, trasformate in una piscina comunale negli anni Sessanta, ma originariamente erano dei graziosi tempietti usati come uccelliere. A lato si nota la Piramide, una ghiacciaia a forma di piramide, ambiente dove venivano conservati i formaggi prodotti nella Fattoria Granducale e dove il ghiaccio immagazzinato durante l'inverno veniva consumato nei mesi estivi.
Oltre ai monumenti il parco delle Cascine offre anche ampi prati dove poter rilassarsi, in particolare i due più importanti sono quello della Tinaia e quello del Quercione, rispettivamente a destra e a sinistra del piazzale. Tra gli alberi del parco, andando verso nord, si trova anche l'anfiteatro delle Cascine, ricavato negli anni Settanta da quella che era una cava di rena. Viene ad oggi usato per spettacoli teatrali e musicali. Infine è importante segnalare la presenza di due grandi ippodromi, quello delle Mulina e del Visarno.
Oggi il parco è un luogo di ritrovo e aggregazione per molti cittadini fiorentini, non mancano infatti le manifestazioni sportive e musicali, che trovano nella versatilità e nella grande ricchezza storica e ambientale della zona, un ottimo terreno fertile per le più disparate iniziative. Il parco è frequentato assiduamente da amanti della corsa e delle due ruote, ma allo stesso tempo offre numerose strutture per praticare una grande varietà di discipline sportive: pallacanestro, pallavolo, golf, equitazione, tennis, calcio, calcetto, nuoto, tiro con l'arco, pesca, tiro al volo, tiro a segno e pattinaggio a rotelle.

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